Viero ... il preveggente...

E’ di questi ultimi giorni l’ennesima  indignata sollevazione contro i privilegi economici elargiti dal Governatore Illy al Suo Direttore generale dr. Viero.

I toni questa volta sono davvero “forti”e più che dalle forze di opposizione provengono ,dure e chiare, dalle rappresentanze sindacali nessuna esclusa.. I termini più espliciti sono “ vergogna, obbrobrio,offesa ,scandalo,brutto segnale… evidentemente (dice, ancora Baldassi della CGIL) c’è una sensibilità diversa verso i dipendenti”. Ma, certo che sì! E potrebbe essere più che motivata.

Pensare che i  privilegi di cui è gratificato il dr. Viero siano riconducibili a chissà quali rapporti, simpatie o vincoli personali non meglio specificati o al “sistema e al mondo della politica degradato come sostiene Vittorino Meloni, fa torto al Governatore Illy ed al suo entourage. La questione merita invece di essere approfondita. Le varie gratificazioni non sono altro che il dovuto per il consapevole riconoscimento delle non comuni, anzi, eccezionali capacità del dr. Viero; capacità che nessun dipendente regionale può sostenere di vantare. Il dr. Viero, infatti, oltre alla sua comprovata e pluriattestata professionalità, può vantare doti e capacità divinatorie di tale valore, che chi intende avvalersene, per governare il futuro, non può lesinare sui compensi. Ne dò una prova per gli scettici.

Il 2 maggio del 2003,era un venerdì, in Ronchi dei Legionari, alla presenza di Stefano Pizzin, Presidente del Consiglio Provinciale di Gorizia, in veste di Pubblico Ufficiale autenticatore, sei  preveggenti, tutti residenti a Trieste, cittadini elettori di questa regione, tra cui spicca per notorietà il dr. Andrea Viero, nato a Marostica il 7/04/64, sottoscrivono un atto in cui dichiarano tutta una serie di dati documentali che non potevano assolutamente essere a loro conoscenza stante il fatto che, alla data, erano inesistenti, ma che invece si originarono e determinarono tra il 6 ed il 9 maggio successivi.

La profezia redatta , sottoforma di “Dichiarazione di presentazione di una lista regionale-Atto principale, sottoscritta ed infine autenticata dal P.U., a Ronchi dei Legionari quel venerdì 02/05/03, prevedeva  esattamente  che nei giorni  6, 7, 8   e  9, successivi,  la   lista di  “ INTESA DEMOCRATICA “, presentata alla Cancelleria della Corte d’Appello di Trieste alle ore 8,37 del 10 /05/03, si sarebbe, via via, arricchita di 195 Atti separati, contenenti 4747 firme di elettori sottoscrittori debitamente autenticate,di numero 4753 certificazioni parte delle quali contenute in 221 certificati collettivi,comprovanti lo status di cittadino elettore dei sottoscrittori, che il 07/05 si sarebbero sottoscritte 10 dichiarazioni reciproche di collegamento con altrettanti liste circoscrizionali per ogni circoscrizione e che Riccardo Illy il 6/5, Tamara Blazina il 5/5, Patrizia Della Pietra il 6/5, Bruno Malattia il 7/5, Federico Spazzapan il 4/5 avrebbero sottoscritto l’accettazione di candidatura e successivamente estratto il rispettivo certificato di inscrizione nelle liste elettorali dal Comune di residenza.

 

Chi non volesse dar credito alle capacità divinatorie dei dichiaranti-preveggenti sarebbe costretto a concludere che questi, dr. Viero in primis, hanno, in sede di stesura dell’atto dichiaratorio, volutamente e coscientemente omesso (lasciando opportuni spazi “in bianco”) una serie di dati documentali essenziali, nella piena consapevolezza che sarebbero stati trascritti (da mano amica)illecitamente in tempi successivi alle rispettive loro sottoscrizioni ed all’autentica delle stesse da parte del Pubblico Ufficiale Stefano Pizzin.

 

Questa ipotesi, certo più realista, potrebbe soddisfare alcuni interrogativi, far meditare l’intero Consiglio Regionale e far trarre le dovute conclusioni a chi di dovere.

                                                                     Marco De Agostini

Grado, 19.06.04