Ricorso elettorale, il Tar rinvia a gennaio
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Il Tar regionale ha sospeso fino al
prossimo 15 gennaio il giudizio di merito al ricorso elettorale presentato
dagli autonomisti friulani Alberto di Caporiacco e Valentina Celeghin. Un
nuovo capitolo scaturisce dunque la vicenda del ricorso presentato il 5
luglio 2003 che si oppone all'esito del voto regionale dell'8 e 9 giugno
2003. La ragione: presunte irregolarità in fase di presentazione delle
liste elettorali della coalizione di Intesa Democratica. Il collegio giudicante, presieduto da Vincenzo Borea, al termine della Camera di consiglio ha infatti ordinato all'avvocato Renato Fusco, legale del presidente della Regione Riccardo Illy, controparte in giudizio assieme all'Ente regionale del Friuli-Venezia Giulia, di depositare entro il 15 gennaio la prova di avere aperto un contenzioso legale con di Caporiacco. <<Siamo soddisfatti della decisione e attendiamo la seduta del 15 gennaio>> ha detto l'interessato. Sull'autonomista friulano pende infatti un procedimento aperto presso la Procura della Repubblica di Trieste e coordinato dal pubblico ministero Lucia Baldovin. Il procedimento era stato aperto per accertare un'eventuale presenza di correzioni apocrife sul certificato elettorale di Valentina Celeghin - che secondo i ricorrenti sarebbe stato, in origine, allegato erroneamente a un altro ricorso elettorale (quello contro l'esito del voto comunale 2003 a Udine) - effettuate nel momento in cui il documento fu trasferito da Trieste a Roma, per l'esame d'appello del ricorso davanti al Consiglio di Stato. Il collegio di secondo grado, lo scorso 21 dicembre, annullò la sentenza del Tar del 19 marzo 2004 nella quale il ricorso era stato dichiarato inammissibile per mancata produzione, nel termine perentorio di legge, dei certificati elettorali comprovanti la legittimazione dei ricorrenti, rinviando nuovamente l'esame allo stesso collegio << per omessa integrazione del contraddittorio >>. A Roma era stata presentata una copia del deposito del certificato elettorale, sul quale la Procura triestina ha aperto un'indagine tesa a verificare se questo documento sia regolare o se invece sia stato contraffatto. Ieri, come si diceva, il nuovo passaggio. Il collegio amministrativo ha fissato per il 25 gennaio la prossima udienza pubblica (s.s.) Articolo pubblicato sul Messaggero Veneto del 7 ottobre 2005 |
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07-10-05, pag. 10, Il Piccolo
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