L'affaire esposti si
arricchisce di nuovi nomi snocciolati, come anticipato dal Movimento
Friuli, che prende di mira 76 presunti falsi autenticatori di liste
presentate nelle circoscrizioni di Udine e Tolmezzo.
Secondo capitolo, dunque, dopo il primo (del quale abbiamo riferito
la scorsa settimana,ndr) sui 34 autenticatori della lista Intesa
Democratica, che porta a 110 le persone coinvolte.
Per quanto riguarda Udine, tra i trentatré pubblici ufficiali
compaiono cinque sindaci: Pietro Paviotti (sindaco di Cervignano),
Fulvio Tomasin (sindaco di Terzo di Aquileia, e il suo vice Nicola
Simeon), Giovanni Cumin (Campolongo al Torre), Piergiorgio Domenis (Pulfero)
e Anna Maria Toneatto (Talmassons). In qualità di consiglieri ecco
Andrea Montich, Alessandra Beltrame e Cristiano Lesa. «Le irregolarità -
afferma l'autonomista Alberto di Caporiacco - nelle procedure
d'autentica delle liste Ds, Comunisti italiani, Udeur-Partito regionale,
ci hanno convinti a rivolgerci alla Procura». Spostandoci a Tolmezzo,
ecco comparire tra i 43 autenticatori delle liste Ds, Margherita, Italia
dei Valori, Rifondazione, quattro primi cittadini (Virgilio Disetti,
Gemona; Renzo Petris, Ampezzo; Gino Rinaldi, Prato Carnico; Luigi
Cortolezzis, sindaco di Treppo Carnico) e Patrizia Della Pietra,
consigliere provinciale di Udine.
Intanto si squarcia il silenzio sul fronte dei ricorsi depositati da
Ferruccio Saro ed Enrico Bulfone: il primo ha chiesto il riconteggio
sulla base dell'osservazione secondo cui, «vista la nostra particolare
situazione legata all'unica lista e al simbolo, chi ha votato il
candidato ha implicitamente dato il voto alla lista». Il secondo, con
due ricorsi, chiama in causa in alcune circoscrizioni Margherita e Sdi
perché avrebbero inserito, in sede di raccolta firme e pubblicazioni
manifesti, sia la lista sia la scritta "indipendente", disattendendo la
legge.
Irene Giurovich