Elezioni regionali dell'8-9 giugno 2003

Il TAR rigetta i primi ricorsi

Presentati da Dc e autonomisti ed esaminati in via cautelare

Il TAR ha rigettato, ieri, in via autelare i ricorsi presentati da Sandri della Dc e da Alberto di Caporiacco degli autonomisti sulle elezioni regionali. Invece il partito Mitteleuropa ha ritirato il suo. Tutti saranno discussi nel merito.

Ha rigettato, in via cautelare, il ricorso presentato da Angelo Sandri contro la decisione di escludere la lista della nuova Dc dalle elezioni regionale. La tornata elettorale ha sancito la vittoria della coalizione di centro sinistra con Illy presidente, si č tenuta l'8 e 9 giugno scorsi.

Sempre il TAR del Friuli Venezia Giulia ha rigettato ieri un altro ricorso presentato da Alberto di Caporiacco, esponente dell'autonomismo friulano, per ottenere l'annullamento sempre delle elezioni regionali concluse con la vittoria di Illy.

Infine, ieri mattina, il TAR  ha preso atto della rinuncia al ricorso presentato dal Partito Mitteleuropa e dal suo segretario, Roberto Visentin, per l'annullamento della proclamazione degli eletti nel nuovo Consiglio regionale del Friuli - Venezia Giulia.

I tre ricorsi elettorali trattati ieri dal Tribunale amministrativo regionale per il Friuli - Venezia Giulia, in sede di esame di istanze cautelari, saranno discussi nel merito il prossimo 26 settembre e il prossimo 24 ottobre. In particolare, il 26 settembre il TAR esaminerā il ricorso presentato da Alberto di Caporiacco per conto del Movimento Friuli, che oggi č stato rigettato nell'esame cautelare. Rigettata anche la richiesta di Angelo Sandri, segretario nazionale della Democrazia Cristiana, il cui ricorso verrā discusso il 24 ottobre. Stessa data infine per la discussione del ricorso presentato da Roberto Visentin per conto del Partito Mitteleuropa, che oggi ha invece rinunciato all'istanza cautelare. In tutti e tre i casi il contenzioso si basa sul mancato raggiungimento del numero di firme necessarie alla presentazione delle liste alle ultime elezioni regionali.

Tratto dal Messaggero Veneto del 23 agosto 2003